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Anac: vicinanza al cantiere irrilevante per l'assegnazione di un appalto

Anac: vicinanza al cantiere irrilevante per l'assegnazione di un appalto
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GEN 19

È illegittimo valutare in sede di offerta la presenza di dipendenti «a chilometro zero», della vicinanza al cantiere e dell' anzianità di servizio presso la stessa azienda.

È quanto afferma l' Autorità nazionale anticorruzione con la delibera n. 1142 del12 dicembre 2018 in una fattispecie riguardante un appalto da 2,5 milioni di euro, bandito dall' Ater di Vicenza per due nuovi fabbricati residenziali con 18 alloggi a Schio. Nel disciplinare di gara alcuni sub criteri del criterio generale «Risorse umane», avevano ad oggetto: il numero dei dipendenti (maestranze) con anzianità professionale significativa; il numero di dipendenti in possesso di diploma/laurea; la vicinanza della manodopera; la professionalità del referente tecnico del concorrente. Inoltre era stato inserito anche il criterio della vicinanza (della sede operativa) al sito del cantiere elemento tale da conferire un punteggio aggiuntivo in caso di subappalto o «prestazioni affidate a terzi non considerate subappalto».
La vicenda esaminata dall' Anac attiene dell' art. 95, comma 6, lett. e, che ammette la previsione tra i criteri di valutazione anche dei seguenti elementi: «l' organizzazione, le qualifiche e l' esperienza del personale effettivamente utilizzato», nel presupposto che per determinate categorie di prestazioni, le caratteristiche del personale impiegato possono incidere sulla qualità dell' offerta. Anche leggendo le linee guida Anac n. 2 si evince che la valutazione di profili soggettivi in fase di offerta risulta corretta: a) se aspetti dell' attività dell' impresa possano effettivamente «illuminare» la qualità dell' offerta e b) a condizione che lo specifico punteggio assegnato non incida in maniera rilevante sulla determinazione del punteggio complessivo.
Premessi questi «paletti», l' Anac ha bocciato l' individuazione dei citati criteri, in primo luogo perché «sotto il profilo formativo ed esperienziale, non risulta in alcun modo dimostrato che la prestazione resa da un componente delle maestranze impiegate nel cantiere possa rivelarsi più efficiente ed efficace, e dunque migliorativa sotto il profilo qualitativo, qualora il dipendente di cui trattasi sia diplomato, o addirittura laureato, ed abbia un' anzianità professionale particolarmente elevata, svolta sempre presso l' operatore economico che presenta l' offerta».
In secondo luogo perché rivestono «contenuto contrario ai principi concorrenziali» anche i criteri relativi all' attribuzione do un ulteriore punteggio agli operatori economici che siano in grado di dimostrare l' impiego di personale (maestranze e referente tecnico) proveniente dal territorio di riferimento, nonché quello della vicinanza (della sede operativa) al sito del cantiere. Per l' Anac, è «di assoluta evidenza come i criteri in questione, non potendo essere ragionevolmente giustificati in nome di un' effettiva incidenza sulla prestazione richiesta - essendo evidentemente ben possibile che anche operatori aventi dipendenti e organizzazione stabile al di fuori della distanza richiamata possiedano i requisiti tecnico-organizzativi richiesti per assicurare un' efficiente esecuzione dei lavori a farsi - finiscano per determinare un vantaggio del tutto svincolato dalle caratteristiche oggettive dell' offerta, in violazione dei principi che reggono il mercato concorrenziale».

 

A cura di Italia Oggi del 11/01/2019 pag. 33 - autore ANDREA MASCOLINI


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